... nel senso la dialettica degli opposti... no no aspetta... la dialettica e' negazione e superamento... qui manca il superamento... e' una dialettica ciclica di negazione ed affermazione dello stesso concetto. Un inviluppo a spirale dello stesso concerto verso la morte.
Silvia che non aveva neanche fumato oggi.
Perche’ hai avuto paura di me?
E ti rigerero’ la domanda... Perche’ continui ad avere paura di me? Anche il tuo arrabbiarti e' avere paura sai?
Si lo so aristotele avrebbe detto che e' con l'ethos che tutto deve iniziare. La capacita' morale, competenza e conoscenza. Ma io volevo scuoterti (e bada bene non litigare) ed e' ad un intercalare pieno di emozione che ho deciso di affidarmi.
Sono irritante... Ne sono al corrente... Ma in fondo in fondo non era la mia impertinenza che consideravi adorabile? O solo la corruzione? E non si deve essere impertinenti per essere corrotti e per corrompere?
E' che non ho piu' neanche domande da porre... nel mio piccolo delirio di onnipotenza mi rimangono solo un po' di certezze che tu non hai il coraggio di provare a smontare... E va bene cosi'...
Where do you go with your broken heart in tow
What do you do with the left over you
and how do you know when to let go
where does the good go
where does the good go
look me in the eyes and tell me you don't find me attractive
5 commenti:
"Che poi non e' per essere cagacazzo ne', ma se esci soltanto con qualcuno perche' lo chiami amore? Perche' ti senti impegnata? Perche' dici di essere fortunata ad avere quella persona nella tua vita?
E cosa ti ha fatto cambiare idea? E di cosa cazzo ti stavi innamorando allora?"
Cito questo pezzo per cercare di rispondere alle tue cosi retoriche domande. Forse non sono la persona migliore per dare queste risposte (come qualcuno sostiene!) ma ad ogni modo io credo che bisognerebbe dare un peso alle parole, ma un peso reale, che permetta di rendersi conto di che cosa si stia effettivamente dicendo. Putroppo lo fanno in pochi. Non credo di essere tra quei pochi ma credo che il non farlo sia un atteggiamento che ferisce e molto.. Si crede soltanto di sentire determinate emozioni e di provare certi sentimenti, ma alla lunga ci si può rendere conto che non è cosi.. E fa male.. Ma all'altro!
Quindi il dubbio che sorge, a mio modesto parere, non è tanto il perchè si dicano certe cose, quanto il rendersi conto di dirle solo quando si è effettivamente sicuri per non sbagliare..Ancora e poi ancora..
PS ..E per fortuna l'autrice non comunicava..
Io preferisco credere che in quel momento quello che e' stato detto e' stato detto perche' sentito... Il resto va bene cosi'...
E sicuramente è cosi, ma io parlavo in generale..Forse riferendomi a me stessa..Chi lo sa..Solo credo che alle volte certe cose si dicano un po troppo in fretta e soprattutto a volte si facciano altre cose ancora più in fretta..Tipo il sentirsi impegnato e metterlo su facebook (facebook è la morte della società basata sulla comunicazione secondo me!!).Ad ogni modo..Errare umano est.
Basta ammetterlo...
ma che mi tocca leggere....
non intendo il post
Posta un commento