venerdì 25 gennaio 2008

ITALIA
















Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia domenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.

martedì 22 gennaio 2008

my little brown book

Mi capita di guardarmi in giro... scoprire come un impeto a diventare parte integrante di cio che mi circonda... un salto nel vuoto... fondersi, mescolarsi, fluttuare... a momenti mi sembra di avere memoria di cio' che si e' stato...quando non si era...
Il ricordo di cio' che si provava da bambini andando sott'acqua.... emergere senza fiato... tornare a respirare...
Pensare di essere erba...terra...e vento... accarezzare le montagne... piovere... piovere... scivolare sulle finestre delle case...

Una ragazza sorseggia te,
contemplando il viale.
Gocce di pioggia
scalfiscono la sua finestra.

lunedì 21 gennaio 2008

vane speranze

- yo
vado a dormire

- yo

- oh senti ora ti scassero' un po' le palle

- vai

- devo imparare a fare foto alle persone
quindi inziio a scassare a te
notte :)

- aspetta

- che?

- tu credi di dar fastidio a un narciso patologico come me chiedendogli di fotografarlo?

- no scusami
era pura illusione

- ah, ecco...

- un barlume di speranza

- vana

- un eccesso se vuoi anche questo di fiducia

- non sai mai quando demordere eh? =P

- il mio irritante dare sempre un'ennesima possibilita' di cambiare

- appunto...irritante =P

- si vaffanculo! dormo

- buonanotte cara...

domenica 20 gennaio 2008

imagine

I fotografi dicono sempre che la fotografia ti nasce dal di dentro...
E' qualcosa che senti...un po' come applicare un filtro forse...La propria immagine interiore del mondo esteriore.
Ci sono dei momenti in cui credo il mio mondo esteriore sia spesso monocromatico... con spunti di colore qua e la'... Macchie di emozioni nella piattezza della quotidianeita' imposta.
E poi ci sono io... Io che non capisco dove sia stata negli ultimi 8 anni... 8 mica 2 o 3... Ci sono io che eppure avrei bisogno di... Di non pensare, di sentire la corrente attraversami...Ci sono io... io che non ho voglia di farmi domande.

domenica 13 gennaio 2008

lazying on a sunday aftenoon

Si dice che il tempo trascorso a casa a riflettere aiuti a chiarirsi e rigenerarsi... Si dice che ci si debba obbligare a riservare del tempo al cazzeggio libero di tanto in tanto...

Alla fine sto seriamente poltrendo questo fine settimana... Apprezzo il lento scorrere del tempo... Lascio che tra gli spifferi penetrino gli odori dei pranzi domenicali in camera mia... Mentre Milano si ricompone...

giovedì 10 gennaio 2008

raining night

Piove... Piove...
Ed e' uno di quei venerdi senza evasioni compulsive... Una di quelle sere in cui senti Milano in sintonia... coi tuoi passi... col sassofono di Coltrane ... il piano di Duke Ellington... E i pensieri si affollano e si distendono e scivolano via veloci... Mentre la pioggia ti inzuppa rimandoti inesorabilmente attaccata al cappotto di lana... e ti illude di averti regalato tutti quegli spazi lasciati liberi dalla gente che si ammassa sotto ai portici.

domenica 6 gennaio 2008

gli anni 90

Sei cresciuto negli anni 90 se:

... ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi
... giocavi al nintendo 64
... eri un'appassionata di beverly hills 90210
... ascoltavi la musica alla radio, massimo col mangianastri!
... compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke
... collezionavi ciucciotti colorati e di plastica
... ancora ti stai chiedendo che fine abbia fatto carmen san diego
... conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera'
... i power rangers erano il telefilm più bello del mondo
... e subito dopo venivano otto sotto un tetto e willy il principe di belair
... giocavi con l'hula hop
... i pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila
... guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja
... barbie era ancora sposata con ken
... non esisteva mercoledì senza una copia del topolino (o minnie&co o il giornalino di barbie)
... giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse)
... compravi cioè e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate
... hai visto titanic almeno tre volte, di cui due al cinema e di fila
... usavi gli orecchini stick di gomma
... amavi blossom e bayside school
... ricordi chi sono i five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone
... non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite
... mangiavi la girella per merenda
... collezionavi i paciocchini!
... gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro
... adoravi il gusto di gelato al puffo!
... hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladdin
... non ti perdevi la solita replica natalizia di 'mamma ho perso l'aereo'
... giocavi coi lego e crystal ball!
... ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!

e così via!

Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minorie discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno gl ielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere
andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2…
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate d ei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,
abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO
NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male, per non parlare dei chicchirichì; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare…"), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i
Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita…
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli…
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello dell a verità, non in una chat.
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

sabato 5 gennaio 2008

prospettive

Vorrei non passare sempre in secondo piano.

mercoledì 2 gennaio 2008

rice or pasta??

- mi è andata male.. sono tutte fidanzate..uf

- eh vedi!

- va beh magari nel 2008 qualcuna si sfidanza..

- o magari qualcuna e' gia' sfidanzata

- si.. infatti.. dovrò cercare bene...

- stai attenta a quelle che fanno il riso col pesto pero' :P
(piu' che altro perche' il riso fa skifo)
(nn per altro)

- infatti.. mai fidarsi... troppo strane..
e confuse...
si fa la pasta con il pesto.. e non il riso..no buono.. non va bene..

- confuse?
tra il riso e la pasta?
e' che ho una naturale tendenza verso il riso!!

- ehm questa è una metafora...perla di saggezza sulla tua vita?eh eh eh