No in realta' quanto mi accingo a scrivere non ha niente a che vedere col titolo dato a questo post... Riflettevo su struttura e sovrastruttura solo qualche attimo fa... Tra isola e repubblica in taxi... Coi semafori lampeggianti che caratterizzano la notte milanese. Le luci della centrale elettrica potrebbe tirarci fuori due o tre pezzi prima o poi....
Adesso che hai letto il mio pensiero sai qualcosa in piu' di me? Del modo in cui gestisco la mia rabbia? Del modo in cui cerco di capirmi? E cosa avresti voluto dirmi stasera mentre ero fuori? E prima che ti dicessi di leggere i miei flussi incondizionati di parole buttate li' alla rinfusa in un disperato tentativo di trovare me stessa...
E tu? Non ricordo l'ultima volta in cui ho creduto di parlare con te.. Perche' saranno tre settimane che non ci capisco niente..
Ma sai che ho provato a richiamare tutte le persone con cui sono uscita nello scorso anno? Beh tutte quelle che qualcosa hanno contato. E gli ho chiesto di parlarmi di me. E questo non e' mettersi in discussione ed essere disposta a cambiare le mie idee?
E tu quanto sei disposta ad ammettere?
Ed e' stato in tutto questo mio non capire che forse ho coltivato questo mio scrivere questo mio essere legata alle parole che prendono corpo e colpa come un vizietto o uno sfogo... Stavo esplodendo si anche io.
Non posso negare di sentire la tua mancanza... Ma tu hai rinnegato tutto quello che c'e' stato tra noi e quello si mi pesa...
I'm going through my closets
Trying on her clothes, almost everyday
E vorrei coltivare ancora una notte l'abitudine di addormentarmi sfinita sul divano. Sono gia' le 4 ed io ascolto la notte di milano con le palpebre pesanti ed il cervello che svolazza...
La città in cui è tutto vietato
12 anni fa
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