E' li' inpacchettata per bene cosi' da non produrre odori e non dare fastidio.
Oggi facendo la spesa ho finalmente capito cosa ci fosse di sbagliato nel mio modo di scrivere. Ho capito perche' non riuscissi ad esprimermi. Avevo dato la colpa ai limiti del linguaggio avevo scomodato Wittgenstein volevo studiare linguistica eppure ancora mi sveglio la notte in tachicardia e Mariella tira pugni al muro.
Il tanfo di supermercato di prodotti scaduti e di detersivi disinfettanti mi disgusta e fin ora ho sempre cercato di scrivere in modo impersonale descrivendo le emozioni slegate dagli eventi attribuendo valore ad oggetti esterni che diventavano parti di me e anche questo mi disgusta.
Mi chiedo se si affronti davvero qualcosa nel momento in cui si e' finalmente in grado di raccontarla a se stessi.
La città in cui è tutto vietato
12 anni fa
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