Mesi davvero senza una parola, un pensiero, un'anlisi su quello che mi stava succedendo, senza una dover riflettere su milano le mie incertezze senza doverci trasporre le mie paure. Solo io e te per 7 mesi forse. E i miei pensieri che si riempiono di punteggiatura. Gli assoli che diventano adagi.
Stasera e una sera di un anno o 10 mesi fa. Grondante di umidita' e sudore ho saltato finche' la musica nn e' andata scemando. E mentre la condensa della sala si attaccava alla mia maglietta, e come respiro scivolava sulla mia pelle... io in mente avevo la tua di pelle...
E ammetto che avrei voluto baciarla, lasciarmi andare, condermi un attimo di premeditata debolezza. E ammetto che avrei voluto scriverle, annunciarle l'accaduto per ripicca e infantile bisogno di sicurezza e di rivalsa.
Eppure ad ogni attimo tutto questo era sopito, cancellato, sovrastato dal bisogno di sentirti: con me. Eppure continuo a chiedermi se davvero ti merito. Eppure sento che mi manchi.
La città in cui è tutto vietato
12 anni fa
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