giovedì 1 maggio 2008

lungo il sentiero dove fanno il nido i ragni

"Kim pensa alla colonna di tedesci e fascisti che forse stanno gia' avanzando su per la vallata, verso l'alba che portera' la morte a dilagare su di loro, dalle creste delle montagne. E' la colonna dei gesti perduti: ora un soldato sve
gliandosi a uno scossone del camion pensa: ti amo, Kate. Tra sei, sette ore morira', lo uccideremo; anche se non avesse pensato: ti amo, Kate, sarebbe stato lo stesso, tutto quello che lui fa e pensa e' perduto, cancellato dalla storia.
Io invece cammino per un bosco di larici e ogni mio passo e' storia; io penso: ti amo, Adriana, e questo e' storia, ha grandi conseguenze, io agiro' domani in battaglia come un uomo che ha pensato stanotte: ti amo, Adriana. Forse non faro' cose importanti, ma la storia e' fatta di gesti anonimi, forse domani moriro', magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che faro' prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano.
Certo io potrei adesso invece di fantasticare come facevo da bambino, studiare metalmente i particolari dell'attacco, la disposizione delle armi e delle squadre. Ma mi piace troppo continuare a pensare a quegli uomini, a studiarli, a fare delle scoperte su di loro. Cosa faranno dopo, per esempio? Riconosceranno nell'Italia del dopoguerra qualcosa fatta da loro? Capiranno il sistema che si dovra' usare allora per continuare la nostra lotta, la lunga lotta sempre diversa del riscatto umano? Lupo Rosso lo capira', io dico: chissa' come fara' a metterlo in pratica lui cosi' avventuroso e ingegnoso, senza piu' possibilita' di colpi di mano ed evasioni? Dovrebbero essere tuttu come Lupo Rosso. Ci sara' invece chi continuera' col suo furore anonimo, ritornato individualista, e percio' sterile: cadra' nella delinquenza, la grande macchina dai furori perduti, dimentichera' che la storia gli ha camminato al fianco, un giorno, ha respiratoattraverso i suoi denti serrati. Gli ex fascisti diranno: i partigiani! Ve lo dicevo io! Io l'ho capito subito! E non avranno capito niente, ne' prima, ne' dopo.
Kim un giorno sara' sereno. Tutto e' ormai chiaro in lui: il Dritto, Pin, i cognati calabresi. Sa come comportarsi con l'uno e con l'altro, senza paura ne' pieta'. Alle volte camminando nella notte le nebbie degli animi gli si condensano intorno, come le nebbie dell'aria, ma lui e' un uomo che analizza, a bi ci, dira' ai commissari di distaccamento, e' un bolscevico, un uomo che domina le situazioni. Ti amo Adriana. [...] Questo, nient'altro che questo, e' la storia."


Italo Calvino

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